|
|
|
|
 |
| |
|
Adi Souza
|
| |
 |
| |
|
Diego Baiardi
|
| |
 |
| |
|
Massimo Pintori
|
| |
 |
| |
|
Roberto Piccolo
|
| |
 |
| |
|
Tito Mangialajo
Rantzer
|
| |
 |
| |
|
Tullio Ricci
|
|
|
|
| |
| |
| |
| |
| Gruppi |
| |
| Massimo
Minardi Quartet |
| Formazione
esistente da più di dieci anni con allattivo
due CD: »Gangsterstory«
(1998) e »Millennium
Bug« (2001). Quartetto di chiara estrazione
be-bop, dal linguaggio moderno e dinamico in continua
evoluzione. Lo compongono Massimo Minardi alla chitarra,
Tullio Ricci al sax tenore, Roberto Piccolo al contrabbasso
e Massimo Pintori alla batteria. |
| |
| |
| Massimo
Minardi Trio |
A due anni
dal suo debutto, il trio incide il suo primo CD
»(H)ope 'n Space«
(2002) con Massimo Minardi alla chitarra, Tito Mangialajo
al contrabbasso e Massimo Pintori alla batteria.
Minardi ha composto e arrangiato i temi originali
del disco a cui si aggiunge il contributo ispirato
di Mangialajo e Pintori. Lo stile del trio è
unico e personale. Utilizzando prevalentemente linterplay,
i tre strumenti interagiscono attraverso il contrappunto
ed un uso calibrato delle dinamiche e dei silenzi
creando per lappunto un clima open space
(vedi il titolo del CD).
Mantenendo le medesime caratteristiche stilistiche,
il trio ama rileggere le celebri melodie della tradizione
jazzistica. È prossima la realizzazione di
un secondo CD. |
| |
| |
| Millennium
Quintet |
Massimo
Minardi: chitarra
Gendrickson Mena: tromba, flicorno, pianoforte
Tullio Ricci: sax tenore, contralto
Roberto Piccolo: contrabbasso
Massimo Pintori: batteria
Partendo da una ispirazione marcatamente hard-bop,
il quintetto esprime uno stile proprio, con nuove
sonorità, ed un linguaggio personale attraverso
un repertorio in cui compaiono prevalentemente brani
originali, composti ed arrangiati da Massimo Minardi. |
| |
| |
| Adi
Souza Brasil Project |
Adi Souza:
voce e percussioni
Massimo Minardi: chitarre
Diego Baiardi: pianoforte e tastiere
Alex Battini: batteria e percussioni
Marco Mistrangelo: basso elettrico
Formazione nata allinizio degli anni 90
dallincontro di Adi Souza già
affermata cantante in Brasile al fianco di nomi
prestigiosi come Chico Buarque, Vinicius de Moraes
(suo scopritore) e Toquinho (con cui si é
esibita per 11 anni) con il chitarrista Massimo
Minardi, dando inizio ad unintensa collaborazione
musicale. A loro si unisce un ensemble di musicisti
di altissimo livello ed insieme danno vita al gruppo
che da anni la accompagna stabilmente.
Nel 2003 è uscito il suo primo CD dal titolo
»Dança da Vida«
(M.A.P. Musicisti Associati Produzioni) con
musiche ed arrangiamenti di Massimo Minardi e testi
di Adi Souza dove oltre ai brani originali , interpreta
quattro grandi melodie della tradizione popolare
brasiliana. |
| |
| |
| Jazz
Academy Trio |
Jazz Academy
è la sigla sotto la quale da più di
dieci anni si presentano i gruppi jazzistici diretti
dal sassofonista Beppe Aliprandi.
Questa formazione è nata nel 1998, con lesigenza
di presentare un repertorio costituito da cosiddetti
standard, senza peraltro cadere nellapprossimazione
e nella routine tipiche delle jam-session nelle
quali, appunto, gli standard vengono proposti abitualmente.
Aliprandi ha quindi effettuato una scelta rigorosa,
elaborando e arrangiando brani che fossero ben conosciuti
dal pubblico, e quindi di sicuro e piacevole impatto,
ma che al tempo stesso non venissero abitualmente
suonati da tutti.
È il caso, per esempio, di Stolen Moments,
brano principe di un LP-capolavoro di Oliver Nelson,
di Half and Half, tratto da un lontano
disco di Elvin Jones, di Green Dolphin Street,
molto noto ma presentato qui in uninedita
edizione in 3/4, o della bellissima ballad Dont
Blame Me, incisa su decine di dischi e quindi
ben conosciuta dal pubblico ma, stranamente, poco
eseguita o delle estremamente suggestive You
Taught My Hearth To Sing, di Mc Coy Tyner
e Ill Keep Loving You, di Bud
Powell.
A pezzi di questo tipo si aggiungono un paio di
composizioni di Aliprandi dal sapore molto africano
o caraibico. Questi brani sono stati aggregati al
repertorio su richiesta di spettatori che, conoscendone
ledizione su CD, amavano riascoltare questo
tipo di musica nella quale il Jazz si incontra felicemente
con le musiche etniche.
Il repertorio, ormai ampiamente collaudato, ha mostrato
di essere molto gradito sia dal pubblico specializzato
che da persone che non hanno molta dimestichezza
con il Jazz, e questo a causa della felice scelta
dei brani, caratterizzati da melodie di facile e
piacevole ascolto, ricche di pathos e di poesia.
La professionalità e la bravura di Massimo
Minardi e di Roberto Piccolo, poi, fanno il resto. |
| |
| |
|
|
|
|
|